Pebeo Studio
-25%
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Tintoretto Pennelli
-10%
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Olio Classico
-20%
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Polycolor
-25%
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Maimeri Acrilico
-20%
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Olio XL 200ml
-25%
A proposito di colori ad olio
Come scegliere i colori ad olio giusti
← Indietro | Blog | Colori ad olio | 23/09/2025

Il mondo dei colori ad olio è vasto e complesso, tanto che spesso un pittore che desidera orientarsi tra marche, gamme e fasce di prezzo può sentirsi spaesato. Ci sono tubetti super economici, altri pensati per studenti, e poi prodotti extrafini che nascono da pigmenti puri e selezionati. Non esiste un colore ad olio perfetto universalmente valido per tutti: ad esempio ciò che può essere ideale per un artista che lavora a grandi formati con impasti corposi, può risultare limitante per chi predilige le velature e la ricerca della trasparenza. La scelta giusta dipende quindi dal proprio linguaggio pittorico, dal grado di esperienza maturata e anche dal budget a disposizione. Comprare colori ad olio non significa soltanto riempire la tavolozza, ma costruire un rapporto di fiducia con uno strumento che accompagnerà la creazione dell’opera dall’inizio alla fine. Per questo è utile conoscere le principali fasce di qualità, così da capire dove conviene investire e quali prodotti, al contrario, è meglio evitare.
i “falsi” colori ad olio
Esistono sul mercato prodotti che, pur presentandosi come colori ad olio, non hanno nulla a che vedere con la pittura ad olio. Sono solitamente confezioni a basso costo che attraggono per il prezzo, ma rivelano presto la loro natura ingannevole. Questi tubetti spesso contengono leganti di scarsa qualità, diluiti con sostanze che impediscono un’asciugatura corretta: il risultato è che il dipinto rimane appiccicoso, non si fissa e rischia di deteriorarsi col tempo. Inoltre, la resa cromatica appare fin da subito smorta, trasparente e priva di corpo, rendendo impossibile ottenere quelle profondità e contrasti che caratterizzano la pittura ad olio. Un altro indizio evidente è l’impossibilità di trovare i medesimi colori sfusi, segno che si tratta di una produzione pensata per gli stock dei grandi negozi dove si vende un po di tutto. Un pittore avviato deve diffidare di questi prodotti, perché investire tempo e passione in un’opera che poi si rovina a causa della qualità scadente dei materiali o stenta proprio a nascere è una delle esperienze più frustranti della vita di un artista. Meglio concentrare le proprie risorse su linee che, pur con i loro limiti, garantiscono almeno affidabilità e durata nel tempo.
I colori ad olio di qualità STUDIO
La prima fascia realmente affidabile è quella dei cosiddetti colori ad olio qualità studio. Qui troviamo i marchi più diffusi tra studenti delle accademie e pittori emergenti, ma che possono essere un’ottima risorsa anche per artisti esperti in determinate situazioni. Colori ad olio come Maimeri Classico, Pebeo Olio XL, Van Gogh, Winsor & Newton Winton offrono una gamma equilibrata di tonalità, con pigmenti che in molti casi non sono puri ma di imitazione, studiati per sostituire versioni più costose senza compromettere eccessivamente la resa. Il rapporto qualità-prezzo è uno dei punti forti di questa fascia: si tratta infatti di colori che permettono di coprire grandi superfici senza dover affrontare spese proibitive. La loro natura più coprente e corposa li rende ideali per tele di grandi dimensioni, impasti spessi, pennellate energiche o spatolate. L’artista che ama il gesto pittorico immediato, la costruzione di volumi e la forza del colore troverà qui una base solida. Tuttavia, occorre essere consapevoli dei limiti: le velature, le trasparenze sottili e le sfumature luminose non offrono la brillantezza estrema che si ottiene con prodotti di fascia superiore. Sono colori funzionali e versatili, ma con una personalità meno raffinata, che richiede di accettare compromessi. Nel complesso parliamo comunque dei colori ad olio più venduti e richiesti sul mercato.
I colori ad olio ARTISTICI
Quando si passa alla fascia dei colori ad olio artistici, la differenza qualitativa diventa evidente. Qui i pigmenti non sono più surrogati, ma sostanze selezionate con particolare attenzione, spesso provenienti da materie prime rare e costose. Linee come Maimeri Artisti sono un esempio chiaro che rispecchia questo livello qualitativo, in cui ogni tubetto concentra potenza cromatica e stabilità nel tempo. Il prezzo più alto non dipende solo dal marchio, ma dal costo reale del pigmento: alcuni minerali e terre preziose possono arrivare a superare i 200 euro al chilo, rendendo il colore ad olio sullo scaffale inevitabilmente più costoso. Ciò che rende questi colori speciali è la capacità di mantenere la brillantezza anche se diluiti, caratteristica fondamentale per chi lavora con velature, trasparenze e costruzioni complesse. Sono la scelta ideale per pittori esperti che conoscono bene le tecniche stratificate della tradizione classica e che desiderano ottenere un risultato profondo e duraturo. Con questi colori, l’opera acquista una vita propria: la luce filtra attraverso i pigmenti e li fa vibrare, creando un effetto che nessuna linea di qualità inferiore può garantire. Per un pittore consapevole, investire in colori artistici significa dotarsi di strumenti che traducono fedelmente la propria visione.

I colori ad olio PURI
Al vertice della gamma troviamo i colori ad olio puri, una categoria esclusiva riservata a chi ricerca l’eccellenza assoluta. Un esempio emblematico è la linea di colori ad olio Maimeri Puro, che rappresenta un punto di riferimento per molti professionisti di eccellenza. In questi tubetti la concentrazione di pigmento e la qualità del medesimo è massima, senza compromessi, e la resa cromatica è straordinaria: la brillantezza rimane intatta anche dopo diluizioni estreme, fino all’80 o 90%. Questo significa che le velature sottili, spesso considerate un banco di prova per la qualità del colore, restano luminose e vibranti, senza spegnersi o perdere corpo. Inoltre, la stabilità alla luce è impareggiabile, garantendo che l’opera conservi la sua intensità cromatica pressochè in eterno. Naturalmente. Il livello di finezza, ovvero il passaggio al rullo dei pigmenti, e senza eguali. Il costo è molto più alto rispetto alle altre fasce, ma va visto come un investimento sulla qualità del proprio lavoro. Un pittore non è obbligato a utilizzare esclusivamente colori puri, ma può sceglierli per i passaggi più importanti, come i dettagli luminosi, i riflessi delicati o i punti focali dell’opera. In questo modo si coniugano risparmio e massima resa, sfruttando al meglio le potenzialità di un prodotto che rappresenta l’apice della pittura a olio contemporanea.
Scegliere i colori ad olio giusti
Alla fine, la scelta dei colori ad olio giusti dipende da un insieme di fattori personali e tecnici. Non si tratta semplicemente di acquistare la linea più costosa, ma di capire quali siano realmente le proprie esigenze. Chi lavora con impasti energici e coprenti potrà sfruttare con soddisfazione i colori di qualità studio, mentre chi ricerca trasparenze e giochi di luce dovrà orientarsi verso pigmenti artistici o puri. Una strategia spesso intelligente è quella di combinare fasce diverse: utilizzare colori studio per i fondi e le grandi campiture, e riservare i pigmenti puri alle velature finali o ai punti di maggiore intensità. Questo approccio consente di bilanciare qualità e sostenibilità economica, senza rinunciare alla possibilità di ottenere un’opera di livello elevato. L’importante è evitare i prodotti scadenti, che non offrono nessuna garanzia e rischiano di compromettere la qualità del lavoro a volte prima di vederlo nascere. Conoscere a fondo i materiali e imparare a sfruttarne i punti di forza è parte integrante del percorso artistico: un pittore non sceglie mai a caso i propri strumenti, ma li adatta a ciò che vuole comunicare. E nei colori ad olio, la scelta consapevole può fare davvero la differenza tra un semplice quadro e un’opera destinata a durare nel tempo.




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